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coal_haul_truck_at_north_antelope_rochelle Le malattie polmonari croniche legate all’inalazione di polveri sul luogo di lavoro riducono la speranza di vita in buona salute di 9,2 anni. Crediti immagine: Peabody Energy, Inc., Wikimedia Commons

APPROFONDIMENTO – L’antracosi, una malattia cronica che colpisce i polmoni tipica di chi lavora nelle miniere di carbone, è oggi tutt’altro che un ricordo sfocato: il black lung, la sindrome da “polmone nero”, rappresenta ancora oggigiorno una delle prime cause di perdita di anni in salute. Appartiene alla famiglia delle pneumoconiosi, una classe di malattie polmonari croniche provocate dall’inalazione ripetuta nel tempo di polveri o fumi di sostanze nel proprio contesto professionale. È quanto è emerso in occasione della 28ma Conferenza dell’International Society for Environmental Epidemiology (ISEE), che si è tenuta dall’1 al 4 settembre a Roma.

Non parliamo soltanto di lavoratori delle miniere, non più così comuni: all’antracosi sono particolarmente esposti gli operai edili

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