OggiScienza

900px-Vacutainer_blood_bottles I valori di colesterolo “cattivo” non sono gli unici parametri da tenere in considerazione per valutare il nostro rischio cardiovascolare. Crediti immagine: Tannim101, Wikimedia Commons

SALUTE – È l’incubo di tutti noi quando ritiriamo le nostre analisi del sangue: avrò il colesterolo entro i limiti? E quello buono è sufficientemente alto da contrastare gli effetti di quello cattivo? Poi puntualmente se i valori risultano nella norma allora ci sentiamo tranquilli che il nostro cuore naviga in acque serene e che per il momento non dobbiamo preoccuparci. Le cose però in realtà non sono così semplici: il colesterolo non è infatti il principale parametro per la valutazione del rischio cardiovascolare, o per meglio dire, non possiamo pensare di avere una risposta sulla nostra situazione cardiovascolare considerando questo valore da solo. Si tratta di un parametro che va incrociato con altri valori altrettanto importanti, come la pressione arteriosa, l’età…

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