Che aria respiri? Da una start up di Berkeley ecco mappa e sensori per misurare l’inquinamento

Reblogged from StartupItalia

Utilizzare la rete per creare consapevolezza su ciò che stiamo effettivamente respirando, e proteggerci adeguatamente. Per David Lu, studente di ingegneria ambientale nato e cresciuto a Shanghai e in visita all’università di Berkeley, si tratta di una questione personale, che tocca la quotidianità di milioni di suoi connazionali, e non solo, e che l’ha portato giovanissimo a mettere a punto il più piccolo sensore al mondo, facile da portare con sé come un portachiavi.

Il funzionamento è molto semplice: si illumina di verde se i livelli sono entro la soglia, di rosso se non lo sono. Si chiama Clarity  e rileva il livello di inquinamento presente nel luogo in cui ci troviamo.
Nelle metropoli cinesi o indiane, le concentrazioni di PM 2.5 sono infatti altissime, anche oltre 500 microgrammi per metro cubo, quando il limite consigliato sarebbe 25 microgrammi.

Read More

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...