OggiScienza

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RICERCA – Due delle maggiori difficoltà in medicina quando si parla di cancro sono capire in poco tempo se una terapia sta funzionando, e individuare in modo tempestivo un’eventuale recidività della malattia. In aggiunta, il problema spesso è che non riusciamo a carpire in tempo la presenza di metastasi, quando ancora sono troppo piccole, a causa dei limiti delle tecniche di imaging come TAC e PET.
La ricerca in questa direzione non manca, attraverso lo studio delle cellule tumorali circolanti, i “semi” delle future metastasi. Nonostante molti metodi stiano emergendo, c’è un solo strumento approvato per l’utilizzo clinico e si basa sull’utilizzo di anticorpi che riconoscono proteine espresse dalle cellule tumorali. Questo metodo ha diverse limitazioni, tra cui la ridotta sensibilità, l’alto costo e l’impossibilità di isolamento cellulare.

Un gruppo di ricercatori italiani ha messo a punto un nuovo metodo per l’individuazione di cellule tumorali, un approccio che si…

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