OggiScienza

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SCOPERTE – Sì, aveva torto, ma non è questa la novità. Che l’intuizione di Einstein a proposito della località non fosse corretta è cosa nota già dal 1964, quando il fisico John Bell pubblicò “On the Einstein-Podolsky-Rosen paradox”, secondo cui nessuna teoria a variabili nascoste, cioè nessuna prospettiva realista à la Einstein poteva riprodurre tutte le previsioni statistiche della meccanica quantistica.
Quello che un team giapponese e australiano è recentemente riuscito a fare è invece dimostrare che l’intuizione del fisico di Ulm circa la relazione a distanza era errata utilizzando un metodo sperimentale nuovo: un apparato con un solo fotone, mentre fino a oggi si era soliti usare apparati con due fotoni.
In altre parole, i ricercatori sono riusciti a verificare quello che prevede la meccanica quantistica circa la relazione fra due particelle non in contatto fra di loro, usando solo una particella, un fotone. Lo studio è…

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