OggiScienza

3228031287_cd53ca9531_zRICERCA – La possibilità di restituire il senso del tatto a una persona cui è stata amputata la mano è sempre più vicina. L’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha infatti presentato il polpastrello bionico, un dispositivo in grado di percepire pressione, morbidezza e curvatura di un oggetto e riconoscere di che materiale è costituito. Secondo i ricercatori entro un anno sarà possibile ottenere i primi risultati sugli esseri umani per la messa a punto di protesi innovative.
«La nostra priorità è riuscire a migliorare la vita delle persone, specialmente quella di chi ha perso la mano, attraverso la tecnologia» spiega Calogero Oddo, responsabile dello Human Machine Nexus Laboratory dell’istituto pisano. «Al momento il nostro dito robotico ha microsensori che segmentano l’esperienza tattile secondo diverse qualità, emulando la distribuzione dei meccanorecettori naturali che abbiamo sulla punta delle dita, in modo da permettere a chi indosserà le future…

View original post 351 altre parole

Annunci