Dal CERN un’importante misura dell’interazione forte

OggiScienza

1105182_14-A5-at-72-dpiRICERCA – Ormai da tempo anche i non fisici sanno che gli atomi non sono i fondamenti ultimi della materia. Ci sono i famosi quark, che aggregandosi formano quelli che noi conosciamo come protoni e neutroni, ovvero il nucleo atomico. A tenere uniti questi quark nel nucleo atomico ci pensa una forza particolare, detta interazione forte, chiamata così perché è la più forte delle quattro forze conosciute in natura, che sono la gravità, l’elettromagnetismo e l’interazione debole, la responsabile del decadimento beta, che trasforma un neutrone in un protone emettendo elettroni e neutrini. Secondo il modello standard, queste che noi oggi conosciamo come i quattro pilastri ultimi di tutti i fenomeni fisici, in realtà si sarebbero separati l’uno dall’altro con il passare del tempo dopo il Big Bang: dapprima si sarebbe separata la gravità, poi durante l’epoca detta inflazionistica l’interazione forte, lasciando una forza elettrodebole, e infine la forza…

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