Tag

, , ,

Reblogged from Il Fatto Alimentare

L’acqua infetta, le attrezzature contaminate e le precipitazioni sono i fattori che determinano la presenza di virus molto aggressivi nei frutti di bosco. Sono queste le conclusioni di un report pubblicato dall’EFSA sulla contaminazione dei frutti di bosco freschi o congelati da parte di Salmonella e Norovirus. I Norovirus (NoVs) sono particolarmente aggressivi e sono ritenuti in tutto il mondo una delle principali cause di gastroenteriti nell’uomo e negli animali. Questi virus si diffondono attraverso le feci e tramite contatto da persona a persona, oppure assumendo cibo e acqua contaminati. Nel caso dei frutti di bosco la situazione è più complessa perché raramente vengono ingeriti da soli essendo spesso abbinati a torte e biscotti, contenenti latte e derivati.

Come riporta il dossier dell’EFSA, le epidemie associate a Norovirus in lamponi surgelati e fragole sono un rischio emergente, anche se ancora non è chiaro in quale fase della filiera questi focolai prendono origine. «Per comprendere la complessità della questione – spiega Fausto Gardini, docente di Microbiologia degli alimenti presso l’Università di Bologna – bisogna partire dalla scarsità di letteratura sull’argomento. Rispetto all’elevato rischio che queste sostanze portano con sé per la salute dei consumatori, la ricerca è ancora molto lontana dall’avere acquisito misure preventive valide ed efficaci. Questo perché le tecniche microbiologiche per rilevare questi virus sono molto complesse»

Read more

Annunci