OggiScienza

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AMBIENTE – “La sensibilità rispetto alla questione dell’inquinamento delle falde acquifere i cittadini lombardi ce l’hanno quasi nel sangue. Per chi è cresciuto all’ombra del disastro di Seveso, accaduto nel luglio del 1976, la cultura delle analisi ambientali è ben radicata.” Chi parla è Enrico Davoli, uno dei ricercatori dell’istituto Mario Negri di Milano, che dopo anni di analisi sulle acque milanesi è riuscito, insieme al collega Ettore Zuccato, a quantificare la presenza di sostanze chimiche presenti negli scarichi del capoluogo lombardo: 2,5 tonnellate di prodotti chimici fra farmaci, ormoni, droghe d’abuso, disinfettanti e cosmetici, caffeina e nicotina. Il progetto di ricerca, condotto dall’istituto Mario Negri, è stato finanziato dalla Fondazione Cariplo.

“C’è da dire che la presenza sebbene così massiccia di queste sostanze non mette in pericolo la sicurezza dell’acqua potabile – prosegue Davoli – ma è comunque importante monitorare la situazione perché alcune di queste sostanze che abbiamo…

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