OggiScienza

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SPECIALI GIUGNO – “Mia madre mi ha insegnato a usare le apparecchiature, le quali non assomigliavano granché agli strumenti perfezionati in uso attualmente,e mi portò con sé come operatrice in molte delle sue spedizioni, tra il novembre 1914 e il marzo 1915. […] Mia madre non dubitava delle mie capacità più di quanto non dubitasse delle sue e mi lasciò sola, a 18 anni, con la responsabilità del servizio di radiografia in un ospedale anglo-belga a pochi chilometri dal fronte, presso Ypres, con il compito improbo, per giunta, di insegnare i metodi di localizzazione a un medico militare belga nemico delle più elementari nozioni di geometria.”

Queste poche frasi scritte da Irène Curie, raccontano molto di quello che la madre Marie rappresentò per i soldati al fronte durante il primo conflitto mondiale. Uno dei rari casi in cui l’avanzamento scientifico di un’epoca si traduce in aiuto, benessere, oltre che in volontà…

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