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OggiScienza

438px-Arcimboldo_Librarian_StokholmCRONACA – Un buon romanzo “risuona” nel nostro cervello anche dopo la lettura, lasciando un segno tangibile anche per alcuni giorni. Questo è quello che emerge da uno studio apparso di recente su Brain Connectivity da parte di un team di scienziati della Emory’s Goizueta Business School, Atlanta. La lettura infatti pare agire sul nostro cervello durante i momenti successivi, quelli in cui la nostra mente è a riposo.

Per ottenere questi risultati il gruppo americano ha sottoposto a risonanza magnetica 21 studenti universitari per 19 giorni consecutivi, focalizzandosi sugli effetti della lettura sulle reti neurali dei partecipanti. Già in passato altri studi si erano concentrati sui processi cognitivi coinvolti nella lettura di storie brevi, ma mai per letture più lunghe, come appunto un romanzo. L’opera in questione non è stata scelta a caso tra e varie proposte e si tratta di Pompei, un thriller scritto da Robert…

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