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OggiScienza

553px-Standard_Model_of_Elementary_Particles_it.svgSPECIALE OTTOBRE – “Per la scoperta teorica di un meccanismo che contribuisce alla nostra comprensione dell’origine della massa di particelle subatomiche” si legge nelle motivazioni dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze, che ha conferito il Premio Nobel per la Fisica 2013 a François Englert insieme a Peter Higgs. Dal 4 luglio 2012, data in cui il CERN di Ginevra ha annunciato di aver raccolto finalmente delle prove circa l’effettiva esistenza dell’agognato bosone, nella comunità scientifica ha cominciato a circolare il nome di Higgs fra i prossimi premi Nobel. Tuttavia, dato che il prezioso riconoscimento è stato assegnato sì a Higgs, ma anche e parimenti a Englert, viene da chiedersi perché la giovane particella è passata alle cronache con il solo nome di Higgs. In altre parole, qual è stato il contributo di Englert nella scoperta (se di scoperta si può parlare) del tanto atteso bosone?

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