300 pagine in 15 minuti: ecco lo scanner ultraveloce per farsi una biblioteca digitale (non solo di libri)
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“La biblioteca è destinata a permanere: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta”.
Era la predizione di Jorge Luis Borges oltre 70 anni fa, una definizione che per certi versi calza a pennello anche per Czur, l’innovativo scanner superveloce che permette in un attimo di creare la propria biblioteca digitale personalizzata, che ha ottenuto sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo il 1600% di quanto aveva previsto. Un nome curioso – Czur – che forse non sarebbe dispiaciuto neanche allo stesso Borges.
Report OCSE, ecco i numeri del mercato farmaceutico
Depressione: ne soffre il 12% degli italiani, e uno su 3 prende psicofarmaci
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Il fatto che prendiamo tanti farmaci, spesso anche quando non serve è testimoniato dai numeri degli antibiotici prescritti ogni anno agli italiani: secondo l’Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA), sarebbe superfluo addirittura un antibiotico su 3, specie nelle regioni del Sud. Un fenomeno che fa sì che sempre con maggiore facilità un batterio diventi resistente a un certo farmaco che dovrebbe invece combatterlo. Dati importanti questi, alla vigilia della settimana mondiale per la consapevolezza sull’antibiotico-resistenza.
Oltre agli antibiotici però, c’è un altra classe di farmaci che gli italiani consumano molto e che vale la pena nominare, anche se evidentemente è un fenomeno che non riguarda l’antibiotico-resistenza: gli psicofarmaci. Una media di 37 DDD/1000 die, cioè 37 dosi per 1000 abitanti ogni giorno. Secondo AIFA la prevalenza di depressione in Italia è dell’12% (17,9% nelle donne e 7,9% negli uomini). Fra questi, il 28% degli uomini e il 35% delle donne viene trattato a livello farmacologico. Percentuali che tradotte significano che 6 di queste 17 donne su 100 che soffrono di depressione, assume psicofarmaci. Per gli uomini si parla di 2,2 su 100. Ma questa volta è il nord a mostrare i maggiori consumi.