Dialoghi socratici (sur)reali sull’ immigrazione

Dialoghi socratici (sur)reali
[è tutto vero, soprattutto che la razionalità non vince quasi mai]

– A me sembra che il concetto di razza sia presente nelle tue considerazioni, o Eugippo.
– No che non sono razzista. Solo penso che non possano venire qua tutti quanti. Chi scappa dalla guerra ok, è un altro discorso. Purché non sia un delinquente.
– Ovviamente.
– Però anche là, mica possiamo accogliere tutti, se no come facciamo.
– Giusto. Però converrai con me – o Eugippo – che un italiano ha diritto di trasferirsi dove vuole, anche in Africa o in Pakistan. Anzi, spingiamo che i nostri ragazzi vadano all’estero.
– È così, o Socrate. È giusto fare esperienze.
– Tuttavia, riguardo all’accoglienza tu non ne fai un fatto di razza, ma di numero: in Europa non c’è spazio e lavoro per tutti.
– Esatto.
– Bene. Però mi concedi che in una situazione assurda, se tutti gli americani decidessero di venire in Europa, legalmente, potrebbero e non sarebbe ingiusto per te. Così come se tutti i tedeschi decidessero di venire a vivere in Italia o i danesi in Francia.
– Te lo concedo. Però l’americano ci arriva con l’aereo qua da noi e con il documento. E tedeschi e danesi sono europei quindi è legale che si spostino.
– Quindi, Eugippo, la ragione per cui secondo te gli extracomunitari vanno espulsi non è numerica, ma un fatto di documento.
– È così, o Socrate.
– Quindi di nazionalità.
– Esatto. Se arriva un americano nero mica gli dico di andare via. Purché non sia un delinquente.
– Ovviamente, certo.

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Pic: Rene Magritte – La Victoire

Sempre meno infermieri e operatori sanitari: tutti i dati regione per regione

Dal 2010 al 2016 abbiamo assistito a una contrazione del personale dipendente sanitario, fra medici, infermieri e operatori sanitari. Secondo elaborazioni presentate nel rapporto OASI 2018 su dati della Ragioneria Generale dello Stato, fatto 100 il numero di dipendenti per ciascuna categoria nel 2010, sei anni dopo i medici assunti sono 94, gli operatori sanitari 96 e gli infermieri 98.
Le uniche eccezioni per quanto riguarda il personale infermieristico e medico sono l’Abruzzo, le Province Autonome di Bolzano e Trento, la Sardegna, la Valle d’Aosta e il Veneto , mentre la Basilicata e il Friuli Venezia Giulia presentano un incremento del solo personale infermieristico e l’Umbria del solo personale medico.
Non stupisce, dal momento che se dal 2006 al 2010 la spesa per il personale dipendente era cresciuta mediamente di quasi il 3% all’anno, dal 2011 al 2015 si è passati a una riduzione dell’1,2% del peso percentuale sulla spesa sanitaria complessiva.
Le regioni che hanno contratto maggiormente il numero di medici dal 2010 al 2016 sono il Molise, che oggi ha il 75% di medici che aveva nel 2010, il Lazio (84%) e a pari merito la Campania e la Calabria (87%). Riguardo al numero di infermieri, ad aver ridotto maggiormente le fila sono la Campania (89 infermieri nel 2016 sui 100 del 2010), la Calabria (91%), il Molise (93%) e il Lazio (93%).

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Gli italiani invecchiano ma le risorse per la loro cura non aumentano

Gli italiani invecchiano, ma le risorse per la loro cura non aumentano, e spesso le famiglie devono rivolgersi altrove, al di fuori del pubblico. Solo un anziano non autosufficiente su tre è attualmente preso in carico dai servizi, sanitari o sociali, così come un terzo delle persone in disabilità dai 15 ai 64 anni. E ancora meno sono i posti disponibili presso strutture residenziali o semi residenziali rispetto al fabbisogno stimato, sia che si tratti di anziani che di adulti con disabilità.
Lo mette in evidenza il rapporto OASI 2018 redatto dall’Università Bocconi in collaborazione col CERGAS ha analizzato i dati del Ministero della Salute relativi al 2016.
In numero assoluto sono 900 mila gli anziani over 65 in carico ai servizi sanitari e 500 mila in carico ai servizi sociali, ma il fabbisogno stimato è di 2.857.801 anziani non autosufficienti (fra coloro che vivono in famiglia che chi risiede permanentemente presso presidi residenziali sociali e socio-sanitari); il che significa che per la metà di loro non c’è posto. Il numero di posti letto per anziani non autosufficienti è pari a 301.693 unità, che per il 94,45% si trovano all’interno di strutture sociosanitarie.
Per quanto riguarda gli adulti con disabilità, la bilancia è ancora più sfasata, con 200 mila persone prese in carico dai servizi socio-sanitari e il doppio di persone che ne restano escluse. Il numero di posti letto sociosanitari complessivi a disposizione è di 53 mila unità, molto inferiore rispetto a quello per anziani non autosufficienti.

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Belluno alza la Voce – Una canzone per raccogliere fondi dopo il maltempo

Eccola, la canzone che 50 giovani artisti bellunesi hanno scritto e inciso per raccogliere fondi per la nostra provincia martoriata dal maltempo.
Il progetto si chiama Belluno Alza la Voce e a me un “grop” è venuto…

Qui è dove possiamo O comprare il singolo O donare liberamente.

«C’è un tempo per sperare
E un tempo per soffrire
Un altro per andarsene
E uno per restare
C’è un tempo in cui ognuno
può cambiare direzione
A volte basta chiedersi
se è tempo di cambiare
C’è una strada da imboccare
per non sentirsi soli
per non franare a valle
ora stringiamoci le mani
Se questa nostra terra
si merita un domani
dobbiamo riprometterci
che ognuno la consoli.
[…]
Belluno resiste senza far drammi
alberi a terra e tu
contane gli anni
poi chiedilo al vento
come domarli
siamo figli della roccia
come Doro e gli altri
siamo diventati grandi
e forse troppo scaltri
senza mostrarci affranti
anzi
siamo diventati altri
ai piedi delle alpi
senza mai fingerci stanchi
anzi
c’è un mondo
sorretto da queste montagne
da ricostruire
con la nostra nuova forza insieme
una cicatrice
[…]
Alziamo la voce
la voce contro il vento
Quel vento
che ci è rimasto dentro
Alziamo la testa,
non servono parole,
ci basta il coraggio
e niente di più.»