Lo Skills Outlook Scoreboard di OCSE, rilasciato qualche giorno fa è lapidario: la popolazione italiana non possiede le competenze di base necessarie per prosperare in un mondo digitale, sia nella vita sociale che sul posto di lavoro. Solo il 36% degli italiani, la percentuale più bassa tra i paesi OCSE, è in grado di utilizzare Internet in maniera complessa e diversificata. Solo un italiano su cinque tra i 16 e i 65 anni possiede un buon livello di alfabetizzazione e capacità di calcolo (cioè ottengono almeno un punteggio di livello 3 nei test di alfabetizzazione e calcolo). Si tratta del terzo peggior risultato tra i paesi esaminati.
L’Italia è il paese con la più bassa percentuale di lavoratori capace di utilizzare software anti-tracking (lo sa fare l’8% degli intervistati), e di modificare le proprie informazioni personali online (sa farlo solo la metà delle persone). Un quarto degli italiani invece sa impostare i cookies nel proprio sito o blog. Gli anziani con scarse capacità cognitive e digitali sono un terzo del totale in Italia, mentre la media OCSE è del 17% e in Norvegia si arriva a quote bassissime, meno del 5%.
Tech society
Un elettore su tre ha votato Salvini. Scopri quanto è leghista il tuo Comune
Un elettore su tre ha votato Lega. In quasi un comune su quattro il popolo di Salvini costituisce più della metà degli elettori, o almeno di coloro che si sono recati alle urne.
I dati parlano chiaro: il consenso del Partito è cresciuto, a scapito del Movimento Cinque Stelle e del partito Democratico. Solo in Toscana il PD ha ottenuto una percentuale leggermente più alta della Lega: il 33% contro il 31%.
Spicca il fatto che laddove la Lega ha totalizzato le percentuali più elevate, il Movimento ha incamerato quelle più basse. In Veneto, la prima regione per percentuale di voti alla Lega (il 50%), il Movimento ha raggiunto l’8,9%, la percentuale più bassa d’Italia dopo il Trentino Alto Adige. Al contrario, in Campania e Sicilia, dove il Movimento ha superato il 30%, la Lega ha totalizzato le percentuali più basse. Che però basse non sono. La regione dove meno persone hanno votato Lega è stata la Campania, dove tuttavia Salvini è stato scelto da un elettore su cinque. Per fare un paragone, sono diverse le regioni dove il PD non ha toccato questa quota, per non parlare del M5S.
L’acqua e il sapere benedettino
L’acqua oggi è prima di tutto un’emergenza, più di quanto non fosse mille anni fa. Non tanto perché sia poca, ma perché è mal distribuita e troppo spesso sprecata, finendo per compromettere la sicurezza delle persone, l’accesso ai servizi per la dignità della persona. Non a caso uno degli Obiettivi di Sostenibilità all’interno dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il sesto, riguarda proprio questa risorsa: migliorare la gestione delle risorse idriche integrate, proteggere e ripristinare gli ecosistemi relativi all’acqua e sostenere l’impegno locale nella gestione di questa risorsa.
Siamo tuttavia ben lontani da questa visione del mondo. Sembra che l’uomo di oggi sottovaluti l’acqua, e la sfida è capire perché questo avvenga.
Due esempi vicini a noi. In Italia i dati Istat mostrano che su 9,5 miliardi di metri cubi d’acqua per uso potabile prelevati nel 2015, solo 8,3 sono stati immessi nelle reti comunali di distribuzione e solo 4,9 sono stati erogati agli utenti. L’Italia inoltre presenta il maggiore prelievo di acqua per uso potabile pro capite tra i 28 Paesi dell’Unione europea: 156 metri cubi per abitante. Secondo esempio: la legge regionale n. 14 del 04 aprile 2019 della Regione del Veneto “Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”, ha stabilito che è possibile aumentare la cubatura degli edifici esistenti anche in aree a rischio idrogeologico P1 e P2 (Aree a bassa e a media pericolosità idraulica).
Dal 16 al 18 maggio l’università di Padova insieme all’abbazia benedettina di Praglia ha organizzato la quarta edizione del Convegno “Armonie Composte” che prende il concetto di interdisciplinarità estremamente sul serio, con un sguardo quasi ecumenico, riunendo storici, architetti, storici dell’arte, ingegneri, monaci, giornalisti, urbanisti, giuristi. Obiettivo: riflettere su che cosa è andato storto, prendendo le mosse dal sistema benedettino di progettazione e cura del territorio, che ha rappresentato per l’Europa un’avanguardia che nella storia non ha forse più trovato eguali.
La registrazione del webinar è ora disponibile!
Cari amici,
vi ringraziamo ancora per la partecipazione attiva al Webinar di ieri pomeriggio su “I 10 errori della comunicazione sanitaria online“!
Ricordiamo a chi era interessato ma che per qualche motivo non ha potuto partecipare, che è disponibile la REGISTRAZIONE del webinar con la mia lezione e con le slides.
Se siete interessati a riceverla gratuitamente, scriveteci: info@healthcomprogram.it
Vi ricordiamo che è se vi iscrivete entro il 20 maggio al corso di formazione in 10 lezioni che si terranno da giugno a dicembre, potete usufruire di uno sconto di 100 euro.
Alla fine ogni lezione vi costerà come una sera in pizzeria. E vi portate a casa 20 ore di formazione pratica più 4 ore di consulenza privata.
Programma e calendario qui.
Colgo l’occasione per rispondere a 3 domande che alcuni di voi mi hanno fatto:
1) Non c’è problema se non potete seguire tutte le lezioni dal vivo. Ogni incontro viene registrato e rimarrà per sempre disponibile nella vostra area riservata. Potete anche decidere di fare una maratona di tutte e 10 le lezioni a Natale, nessuno vi chiederà una qualche presenza in diretta obbligatoria 🙂
2) L’iscrizione dà diritto a 4 ore di consulenza personalizzata a fine corso sulla base delle vostre esigenze specifiche.
3) Il corso rilascia regolare attestato.
Per qualsiasi altra domanda, scriveteci!
Grazie per l’attenzione!