TRIBE v2 di Meta sarà rivoluzionario come Alphafold? 

Ne abbiamo parlato spesso: le grandi aziende tech hanno il potere di annunciare i propri prodotti come cambi di paradigma quando ancora sono in una fase embrionale, magari con risultati ancora pubblicati in pre-print, ossia non sottoposti a revisione da parte della comunità scientifica.

Pare che l’ultimo annuncio di Meta FAIR (che sta per Fundamental AI Research, il laboratorio di ricerca fondamentale sull’intelligenza artificiale di Meta) che riguarda TRIBE v2, un’infrastruttura di encoding, vada in questa direzione. Un modello notevole, un’infrastruttura computazionale sofisticatissima  per fare neuroscienza a scala, ma che ancora non è in grado né di “leggere nella mente” né di codificare quella che usiamo chiamare coscienza.

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Intelligenza artificiale, epidemiologia digitale: dal monitoraggio delle infezioni ai social media

L’epidemiologia digitale sta ridisegnando il modo in cui pensiamo alla prevenzione. Il Pisa Public Health Research Lab lavora da quasi un decennio sull’applicazione dell’intelligenza artificiale alla sorveglianza epidemiologica. Vediamo come con Caterina Rizzo.

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Capire i rischi di cancro grazie al DNA dei polipi intestinali

Uno studio pubblicato sulla rivista Gastroenterology, condotto dal centro medico universitario Radboud e dall’ospedale universitario di Bonn, in collaborazione con ricercatori di Monaco e Barcellona, ha analizzato il DNA direttamente estratto dai polipi intestinali — non dal sangue — di 180 pazienti europei senza causa genetica identificata.

I risultati sono rilevanti. Tra chi presentava polipi adenomatosi (presenti in 80 individui), le mutazioni erano principalmente a carico del gene APC, e in almeno il 20% dei casi era presente un fenomeno chiamato mosaicismo mutazionale: la predisposizione genetica non è distribuita in tutto il corpo, ma è localizzata, per esempio, solo nelle cellule dell’intestino crasso. Questo spiega perché l’esame del sangue risulti negativo, pur in presenza di un rischio reale.

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