OggiScienza

Crediti immagine: Pixabay

SALUTE – Aveva fatto scalpore la notizia apparsa nientemeno che su Science a gennaio 2015, in cui un team di ricercatori della John Hopkins di Baltimora asseriva che in buona parte l’insorgenza del cancro fosse imputabile alla sfortuna – “Bad luck” le parole esatte utilizzate nel comunicato stampa – con la conseguenza che fosse lecito pensare che la maggioranza dei tumori non potesse essere dunque prevenibile. All’indomani della pubblicazione dello studio, il mondo dell’epidemiologia reagì in modo netto, ridimensionando i risultati della ricerca. Un elemento di casualità nello sviluppare un certo tumore ha poco a che fare con il livello di rischio in una popolazione” precisava Christopher Wild, Direttore dello IARC. Lo studio presentava inoltre altri problemi – come sottolinea il noto epidemiologo Paolo Vineis – anzitutto, lo studio si basava su un numero relativamente piccolo di tipi tumorali escludendo “big killers” come…

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