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GBT I dati raccolti dal telescopio Green Bank, in West Virginia, sono stati utilizzati da uno studio del NANOGrav sulle onde gravitazionali. Crediti immagine: Geremia, Wikimedia Commons, Public Domain

RICERCA – La recente rivelazione delle onde gravitazionali durante la fusione di due buchi neri, ognuno con massa circa 30 volte quella del nostro Sole, è avvenuta grazie a uno strumento potentissimo come l’interferometro LIGO (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), che da oltre dieci anni ha il compito di osservare le onde gravitazionali previste dalla teoria della relatività.

Un nuovo studio della North American Nanohertz Observatory for Gravitational Waves (NANOGrav) ha mostrato però che le onde gravitazionali a bassa frequenza potrebbero presto essere rilevabili anche con i radiotelescopi esistenti. NANOGrav vede la collaborazione di oltre 60 scienziati e più di dieci di istituti fra Stati Uniti e Canada. Il gruppo utilizza dati acquisiti dal NRAO Green Bank Telescope in West…

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