OggiScienza

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FUTURO – Grazie a una ricerca che vede la collaborazione fra l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, è stato possibile stimolare a distanza cellule nervose utilizzando una tecnologia wireless, senza bisogno di collegare alcun elettrodo. Una metodologia totalmente non invasiva che annulla il rischio di tossicità grazie all’utilizzo di nanomateriali biocompatibili.

“I nostri risultati – spiega Attilio Marino, dottorando che segue il progetto – riguardano la proprietà di nanoparticelle di titanato di bario, un materiale biocompatibile con note proprietà piezoelettriche, che si è rivelato un ottimo strumento per stimolare i neuroni a distanza.” I risultati sono stati pubblicati sulla rivista ACS Nano.

In particolare, nel momento in cui gli ultrasuoni emessi a distanza dai ricercatori raggiungono le particelle di titanato di bario, queste, grazie alla loro proprietà piezoelettriche, trasformano il segnale meccanico in segnale elettrico, e il potenziale elettrico…

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