OggiScienza

ICSISALUTE – “C’è chi ha il pane ma non i denti” diceva l’antico adagio, un’immagine che descrive perfettamente la situazione odierna in merito all’eterologa: avere una legge ma non abbastanza gameti, tanto che nella maggioranza dei casi è necessario ancora una volta andare all’estero. Il ricorso all’eterologa in Italia, cioè la possibilità che il seme o l’ovulo da fecondare siano donati da una persona esterna alla coppia, è una novità di pochi mesi, ma per quanto l’opportunità sussista sulla carta, la strada verso una messa in pratica routinaria nel nostro paese è ancora in salita. Sì perché in Italia mancano gameti, soprattutto ovociti femminili e la gran parte dei centri che potrebbero eseguire la fecondazione eterologa, si trovano costretti in questi mesi a stringere accordi e collaborazioni con realtà europee per fornire i gameti.

“Il grosso problema in Italia è che, per quanto ora abbiamo una legge che permette l’eterologa e…

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