OggiScienza

Fast_food
SALUTE – Due nuovericerche condotte da un gruppo di ricercatori americani dell’USDA Human Nutrition Research Center on Aging (USDA HNRCA) e della Tufts University hanno mostrato che dal 1996 a oggi, nonostante il problema dell’obesità e delle malattie a essa correlate sia uno dei temi più discussi e studiati, ben poco è cambiato all’interno dei fast food americani in termini di dimensioni delle porzioni di cibo, quantità di elementi nutritivi all’interno dei menù fissi, calorie, contenuto di sodio e grassi. Fanno eccezione solo le patatine fritte, che oggi conterrebbero molti meno grassi insaturi rispetto a 15 anni fa. Gli studi sono stati pubblicati su Preventing Chronic Disease.

I ricercatori si sono focalizzati sugli alimenti cardine della dieta del fast food: patatine fritte, cheeseburgers, pollo alla griglia, sandwiches, e cola, rispetto alla dimensione delle porzioni e al contenuto nutritivo, all’interno di un periodo lungo 18 anni. Sono stati esaminati ben…

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