OggiScienza

6378581293_feb60981a1_zRICERCA – A oggi una terapia completamente efficace e sostenibile per la rigenerazione ossea non esiste. C’è la possibilità di ricorrere a sostituti ossei naturali o sintetici nell’ambito dell’ortopedia, dell’odontoiatria, della neurochirurgia oppure per la chirurgia maxillo-facciale. Tuttavia, ora come ora sono disponibili solo tecniche microchirurgiche molto complesse o fattori di crescita molto costosi (BMP- Bone Morphogenetic proteins) che vengono usati a concentrazioni non fisiologiche e i cui effetti a lungo termine non sono del tutto conosciuti. La ricerca però non si ferma, e l’Italia ancora una volta è all’avanguardia. La rivista americana PNAS ha infatti pubblicato di recente uno studio che apre una nuova frontiera sulla rigenerazione ossea, e che annovera tra gli autori Celeste Scotti dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, che ha raccontato questo nuovo passo in avanti ai microfoni di OggiScienza.

“Questo studio è il terzo step di un lavoro di ricerca molto lungo, iniziato nel 2008 che…

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