Come il conflitto in Siria si sta portando via l’archeologia

OggiScienza

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CULTURA – Forse non ci pensiamo quando scorriamo le pagine dei giornali dedicate ai conflitti in Medio Oriente, ma quella che noi chiamiamo Siria, altro non è che parte dell’antica Mesopotamia. Quello stesso lembo di terra bagnata dal Tigri e dall’Eufrate che tutti i ragazzi hanno incontrato nei propri studi. La terra di conquista da parte degli Imperatori romani come Traiano, Settimio Severo e dove hanno marciato gli Ittiti, i Sumeri, i Persiani.

Ebbene, c’è chi all’interno del conflitto armato che sta coinvolgendo la Siria si sta anche occupando delle conseguenze della guerra sull’immenso patrimonio culturale della Regione. È la American Association for the Advancement of Science (AAAS) una delle maggiori società scientifiche a livello mondiale, nonché editore di Science. L’Associazione ha analizzato 6 dei 12 siti che la Siria ha nominato come Patrimonio Mondiale dell’Umanità: Dura Europos, Ebla, Hama, Mari, Raqqa, e Ugarit, e una prossima relazione analizzerà gli altri sei…

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