OggiScienza

4746653392_cd0676b04a_zSALUTE – Secondo le stime dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, in Europa il risparmio annuo dato dall’utilizzo dei medicinali cosiddetti biosimilari, quelli cioè realizzati sulla base di farmaci biotecnologici già in commercio e di cui è scaduto il brevetto, si aggirerebbe intorno ai 2 miliardi di euro, che sempre secondo le stime dovrebbero diventare 20 miliardi da qui al 2020 e 250 miliardi nel decennio 2020-2030. Un risparmio notevole per i vari Sistemi Sanitari Nazionali. Tuttavia a oggi in Italia il mercato dei biosimilari è ancora limitato, sebbene a detta degli esperti, medici e istituzioni, essi non abbiano nulla da invidiare ai farmaci di uso comune. Questo quello che è emerso in un recente rapporto GfK, secondo cui nel 2013 questi farmaci avrebbero rappresentato solamente l’1,2% dei consumi sul mercato europeo sebbene costino molto meno di quelli originatori.
Un farmaco biosimilare non è altro che una versione “successiva” di…

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