Neurocosmesi, tra prestazioni e depressione

OggiScienza

Thomas Schultz - Opera propria_wikipedia

SALUTE – Se si entra in libreria e si cerca un testo su come migliorare se stessi e le proprie prestazioni, l’elenco che ci si presenta davanti è quasi imbarazzante. Filosofi, psicologi, medici, motivatori o semplici entusiasti. C’è chi però preferisce recarsi in una ferramenta per comprare fili e pannelli e realizzare in casa degli elettrostimolatori per garantirsi migliori rendimenti, come una maggiore memoria o addirittura una simpatia più contagiosa. Si chiama neurocosmesi ed è un insieme di tecniche elaborate nell’arco degli ultimi 15 anni con l’intento di migliorare le prestazioni cognitive di soggetti sani non dunque in individui con deficit neurologico.

Il tema, come si può immaginare, è assai delicato dal punto di vista medico, tecnologico, ma soprattutto etico, ed è stato oggetto di un recente meeting romano, in cui sono stati discussi i più recenti risultati scientifici derivanti dall’implementazione della neurocosmesi non solo in individui sani che semplicemente desiderano migliorare…

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