OggiScienza

6897782843_d112ea26f5_bSALUTE – Nello speciale di maggio avevamo raccontato i dati relativi ai trapianti in Italia, tra cui quelli di fegato, il secondo tipo di intervento più diffuso nel nostro paese dopo i trapianti di rene, con 11.484 casi tra il 2000 e il 2011. Ebbene, come riporta uno studio internazionale pubblicato oggi su Nature Medicine, oggi sarebbe possibile estendere i tempi di conservazione e stoccaggio degli organi trapiantati fino a quattro giorni, un intervallo di tempo assai più lungo rispetto alle tempistiche vigenti oggi, che nel caso del fegato sono intorno alle 12 ore a temperatura molto bassa. Come ha dimostrato negli anni la ricerca medica, oltre questo tempo massimo gli organi, in assenza di sangue e quindi di ossigeno, vanno incontro a necrosi, cioè alla morte cellulare.

Questa nuova tecnica di conservazione, per ora testata su organi di ratto, propone un metodo innovativo per la preservazione di tessuto epatico, basato…

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