L’Ai sostituirà i test sugli animali? È presto per rispondere di sì

Nella primavera scorsa la FDA e l’Agenzia per la Protezione Ambientale hanno annunciato che non sarà più obbligatorio ricorrere ai test sugli animali per alcune classi di farmaci e sostanze chimiche in fase di valutazione, inclusi i pesticidi.

È un dibattito che divide la comunità scientifica e l’opinione pubblica.

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Un altro enorme studio conferma: mangiare pochissimi alimenti animali riduce sensibilmente le malattie croniche 

(insomma, ancora una volta: il punto non è essere completamente vegani, ma esserlo tendenzialmente, cosa che nella mia esperienza è molto più semplice e appagante di quanto possa sembrare. Sta tutto nella testa, come smettere di fumare)

Anche la prestigiosa rivista The Lancet si espone oramai su questo tema: un’alimentazione a base vegetale riduce il rischio di multimorbilità, cioè di due o più patologie croniche in contemporanea, tra cui tumori, diabete e malattie cardiovascolari.

Gli adulti con un’adesione più alta a una dieta vegetale avevano un rischio inferiore del 32% di sviluppare multimorbilità rispetto a coloro che ne seguivano una in misura minore. L’associazione è risultata evidente sia negli adulti sotto i 60 anni, sia in quelli con più di 60 anni, che significa che una scelta alimentare di questo tipo può offrire benefici in diverse fasi della vita.

Questa volta i risultati provengono da uno studio europeo molto ampio, che ha coinvolto oltre 400.000 uomini e donne di età compresa tra i 37 e i 70 anni in sei Paesi europei: Italia, Spagna, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Danimarca.

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“Come ti senti?” Ecco le risposte degli italiani 

E poi sorpreso dai vostri ‘Come sta’, meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci, tipo ‘Come ti senti amico, amico fragile’. Sono stati da poco pubblicati i risultati della Sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità su come si sentono gli italiani, adulti e dei più anziani, in riferimento al 2024. Risultato: poco più del 6% degli adulti e circa il 9% degli over 65 italiani (Sorveglianza parallela PASSI d’Argento) riferiscono sintomi depressivi e percepiscono compromesso il proprio benessere psicologico per più della metà dei giorni del mese precedente l’intervista.

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