Gli italiani, lo studio e la dispersione scolastica. Come si misura l’istruzione?

Un problema tradizionale enorme della comunicazione istituzionale – scientifica e non – è che il più delle volte si rivolge a un pubblico che crede molto più omogeneo di quello che realmente è. In periodi di “pace” non ce ne rendiamo molto conto, ma in momenti caldi come quello che viviamo da 20 mesi, dove non solo si chiede di ragionare in termini probabilistici, ma si chiede alle persone di cambiare le proprie abitudini per fare prevenzione (se non precauzione!), il pasticciaccio emerge con prepotenza.

4 italiani su 10 dai 25 ai 64 non hanno il diploma

Il 4,6% degli italiani residenti con più di 9 anni è analfabeta  , cioè – da definizione Unesco – una persona che non sa né leggere né scrivere, capendolo, un brano semplice in rapporto con la sua vita giornaliera. Con punte del  7% in Calabria e del 6,7% in Basilicata. I laureati – anche solo triennali – sono il 14%, una crescita del 3% rispetto al 2011, mentre i dottori di ricerca hanno visto un incremento del 40% in appena 8 anni. In generale solo il 50% degli italiani con più di 9 anni ha almeno un diploma professionale, cioè l’altra metà ha solamente la terza media. Per essere più precisi, 4 italiani su 10 dai 25 ai 64 non posseggono un diploma.

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Tecnologia: favorisce o svaforisce l’inclusione delle persone con disabilità?

Li detestano tutti, e i meme che li riguardano sono ormai di moda, così come le “regole” che circolano in rete per evitarne l’utilizzo molesto, per esempio non dilungarsi oltre i 20 secondi. Per chi ha una forma di disabilità motoria i “vocali” WhatsApp o Messenger sono invece una benedizione. “I vocali per me sono un salvavita” ci racconta Laura Santi, giornalista, che da 25 anni vive una forma di sclerosi multipla progressiva, che le rende difficile oggi l’articolazione delle dita per la scrittura di messaggi da smartphone.
Per capire quanto e in che senso la tecnologia è davvero un aiuto per le persone con disabilità bisogna provare a mettersi nei loro panni; dal di fuori la percezione è sempre diversa. Quando sentiamo “sanità digitale” pensiamo immediatamente alle frontiere della telemedicina, al teleconsulto, e molto meno a quanto anche gli strumenti più semplici di uso quotidiano siano il cuore dell’e-health.
Per grossa parte delle persone con una disabilità fisica la voce è lo strumento più resistente. “Da quando esistono i vocali ho la possibilità di comunicare con il mio neurologo, anche solo per prenotare i farmaci che devo ordinare periodicamente con ricetta medica, in piena autonomia, senza bisogno di perdere ore, magari le “ore buone”, quelle dove non ho la fatica centrale, al telefono cercando di intercettarlo. Invio un vocale e lui appena può lo sente e procede. Questa minima cosa mi ha cambiato la vita”.

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Corso AVANZATO sulla comunicazione sanitaria online: promo fino al 17 settembre

Cari amici,

La scorsa settimana abbiamo terminato la prima parte di HealthCom Program corso sulla Comunicazione Sanitaria sui Social Media, e siamo pronti per iniziare la parte AVANZATA, che si terrà in 5 lezioni dal 1 ottobre al 10 dicembre!

Le iscrizioni al corso AVANZATO sono ancora aperte, con uno sconto notevole fino al 17 settembre!

Dopo il posizionamento, l’analisi del target, il Funnel, il piano editoriale, l’email marketing base e i primi passi sull’utilizzo dei nuovissimi social, parleremo di email marketing avanzato, di scrittura per l’online, di SEO, di come organizzare eventi vincenti...

Questi primi mesi sono stati stimolanti per me, per noi. 34 persone fra medici ospedalieri, infermieri, dentisti, ortopedici, biologi, comunicatori della scienza, gestori di centri medici, (e sicuramente ho dimenticato qualcuno) motivati a imparare come strutturare una propria strategia di comunicazione sanitaria efficace per tutti, mirata, corretta, onesta.

Vi aspetto!

Se siete curiosi/e potete sbirciare intanto il nostro gruppo Facebook HealthCom Program – Class, aperto a tutti iscritti e non, dove ci confrontiamo su questi temi.

Tutte le info, le recensioni ecc, nel nostro sito: www.healthcomprogram.it

Prossimità di incontri, persone e luoghi. Chiacchiera con Marco Belpoliti

Oggi è uscito il nuovo numero di Forward – Recenti Progressi in Medicina, de Il Pensiero Scientifico Editore sulla Prossimità.

Accoglie una chiacchierata con Marco Belpoliti, che ho avuto la fortuna di fare un paio di mesi fa.

C’è anche un ricordo di Giulia Niccolai, che ci ha lasciati proprio mentre queste pagine andavano in stampa.

[È scritto in prima persona, cosa che non posso fare quasi mai, ma che è il modo per me più naturale di esprimermi. Quindi grazie ragazzi per avermi lasciata fare…]

Lo trovate qui