New family of brain cells discovered

Scientists have known for decades that the nervous system comprises two families of cells: glial cells and neurons. Neurons process and transmit information through their networks via connections called synapses, while glial cells nestle between neurons providing structural and physiological support.

A team that includes researchers from the IRCCS Santa Lucia, and the University of Rome Tor Vergata has found a group of astrocytes, which are a subset of glial cells, that plays a role in synaptic transmission and is involved in information processing1. These cells have characteristics that were never before observed in the astrocyte family, placing them halfway between glial and neuronal cells. Specifically, researchers found that they can release the neurotransmitter glutamate at a speed that would allow a fast modulation of synaptic transmission.

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Che cosa accadrebbe se decidessimo di mangiare carne solo la domenica? 

All’Università di Oxford c’è un team che si occupa di misurare seriamente l’impatto dell’alimentazione di onnivori, vegetariani e vegani sull’ambiente. Recentemente  è uscito sulla rivista NatureFood un nuovo studio, il primo a individuare la differenza che le diete ricche e povere di carne hanno sulle emissioni di gas serra, di uso del suolo, di consumo di acqua, e del suo inquinamento con conseguente perdita di specie. In tutti i casi, i grandi mangiatori di carne hanno avuto un impatto negativo significativamente più elevato rispetto ad altri gruppi. Una differenza enorme, ben maggiore di quanto altri scienziati avevano stimato precedentemente.

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Anziani. I numeri delle RSA e dell’assistenza domiciliare dopo l’emergenza pandemica 

Nel 2022 il 2,6% degli over 65 ha usufruito di un servizio residenziale all’interno di una RSA e un altro 3,2% ha ricevuto Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Se consideriamo gli over 75 siamo rispettivamente al 4,6% e al 5,3% di persone che sono state assistite. Numeri in forte crescita negli ultimi anni.

Durante la pandemia e anche dopo, per tutto il 2022, il numero di persone accolte in strutture residenziali è fortemente aumentato, così come è cresciuto il numero di over 65 assistiti in ADI . Dal 2017 al 2022 siamo passati dalle 296 mila persone con oltre 65 anni residenti in RSA alle 362 mila, con un boom proprio negli ultimi due anni post pandemia. Già nel 2021 si registravano 325.032 anziani over 65 che avevano avuto almeno un episodio di permanenza in RSA nell’arco dell’anno. In altre parole nel 2022 il 2,5% degli anziani con almeno 65 anni e il 4,6% degli over 75 ha avuto almeno un ricovero in RSA.

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