Un recente studio italiano, pubblicato sulla rivista Nutrients ha indagato la relazione tra le abitudini alimentari dei bambini italiani della scuola dell’infanzia e lo stato nutrizionale dei loro genitori. I risultati hanno rivelato che i bambini con genitori sovrappeso o obesi tendono a consumare maggiori quantità di carboidrati e a scegliere alimenti meno salutari. Il campione esaminato non è molto ampio, ma è un primo tentativo di raccolta dati di questo tipo in Italia. Sono stati considerati 171 bambini con un’età media di 4,6 anni, per i quali sono stati raccolti dati sia sulle abitudini alimentari che sullo stato nutrizionale dei genitori. I risultati hanno evidenziato che i figli di genitori sovrappeso o obesi tendono a consumare maggiormente bevande zuccherate e sono più inclini a rifiutare cibi sani, come verdure e pesce.
Salute & sanità
La probabilità di sviluppare demenza dopo i 55 anni è oggi del 42%,
La probabilità di sviluppare demenza dopo i 55 anni sarebbe oggi del 42%, più del doppio rispetto ai dati riportati da studi precedenti, che significa che nei prossimi 40 anni, da qui al 2060, i casi di demenza potrebbero letteralmente raddoppiare.
Sono i risultati di un’ampia ricerca pubblicata su Nature Medicine e e condotta dalla New York University insieme nientemeno che alla Johns Hopkins University e ad altre istituzioni americane, che si basa su un ampio studio longitudinale: l’Atherosclerosis Risk in Communities Neurocognitive Study (ARIC-NCS), che dal 1987 segue la salute vascolare e la funzione cognitiva di quasi 16.000 partecipanti mentre invecchiano. Il progetto ha anche il merito di essere la coorte più longeva che abbia monitorato la salute cognitiva e cardiovascolare degli afroamericani.
80 mila donne in Italia vivono con mutilazioni genitali. Gli operatori sanitari sono preparati?
Parola del Ministero della Salute: nel nostro paese, circa 80.000 donne vivono con le cicatrici fisiche e psicologiche delle mutilazioni genitali femminili (MGF), tra cui circa 7.000 sono minorenni. Un fenomeno drammatico che colpisce globalmente 200 milioni di donne, ma che in Italia continua a rimanere sotto il radar di una corretta gestione sanitaria e sociale. A rivelarlo è uno studio recentemente presentato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione della Giornata Mondiale contro le MGF, che si celebra il 6 febbraio.
Cosa conta di più per la longevità: i geni o lo stile di vita?
Sono innumerevoli le storie di persone che raggiungono i 100 anni, e le loro abitudini quotidiane spesso contraddicono i consigli convenzionali su dieta, esercizio fisico e consumo di alcol e tabacco. Eppure, decenni di ricerche dimostrano che ignorare questi consigli può influire negativamente sulla salute di molte persone e accorciare la loro vita. Al tempo stesso ci sono persone giovani che vengono colpite da tumori incurabili. Quanto l’invecchiamento dipende da noi e quanto dai nostri geni è una domanda da un milione di dollari a cui la scienza sta cercando di dare una risposta.