“Leukemia-on-a-chip”, un innovativo modello preclinico per valutare le CAR-T

È un dispositivo piccolissimo, delle dimensioni di un vetrino da microscopio, e permette di osservare in tempo reale le complesse interazioni tra i linfociti T ingegnerizzati e le cellule tumorali

Da qualche anno le terapie con cellule CAR-T rappresentano una svolta nel trattamento di alcuni tumori ematologici, tra cui la leucemia linfoblastica acuta. Nonostante i risultati sempre più promettenti, molti pazienti affetti da leucemia vanno incontro a recidive e molti manifestano effetti collaterali significativi. La difficoltà nel migliorare queste terapie è in parte dovuta ai limiti dei metodi di sperimentazione tradizionali. Un nuovo dispositivo, chiamato “leukemia-on-a-chip”, permette di osservare in tempo reale le complesse interazioni tra cellule CAR-T e cellule tumorali in condizioni controllate, superando le limitazioni delle colture cellulari bidimensionali e degli esperimenti sugli animali. I risultati di questo innovativo modello preclinico sono stati pubblicati su Nature Biomedical Engineering.

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Gene therapy allows a deaf child to hear for the first time

A gene therapy technique developed by an Italian team has allowed an 11-year-old boy with a rare form of congenital deafness to hear for the first time. The world-first result was achieved by a team at Children’s Hospital of Philadelphia, in the United States, and builds on the work of Alberto Auricchio’s team at TIGEM Telethon Institute of Genetics and Medicine in Pozzuoli.

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