Non tutte le periferie sono uguali

Non tutte le periferie sono uguali. Ce ne sono di più o meno “funzionali” a seconda della presenza e assenza di servizi di diverso tipo: commerciali, sociali e sanitari, infrastrutture, di riqualificazione urbana, turistici e culturali. Si parla di “effetto città”, e di periferia “funzionale” quando in una certa zona sono presenti tutte queste variabili.

La cattiva notizia è che in Italia siamo ancora ben lontani dall’avere periferie davvero funzionali. Man mano che ci allontaniamo dal centro l’effetto città è sempre più rarefatto. In molti casi la periferia di una grande città è ancora un luogo sbilanciato, monofunzionale, spesso solo commerciale.

I dati li ha raccolti l’Atlante delle Periferie Funzionali del MiBACT, con dati aggiornati alla fine del 2016, che ha esaminato nove città metropolitane (esclusa Roma) – Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Torino, e Venezia – sezione per sezione, comparto per comparto, per capire come si articola questa rarefazione dell’effetto città. Nel complesso per tutte le città si osserva un gradiente impietoso, sia che si parli di cultura, che di servizi per il tempo libero, che di progetti di riqualificazione urbana.

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