E se la CO2 in eccesso la mettessimo sotto terra?

OggiScienza

Siamo giunti a un punto critico nella storia della Terra: prima della rivoluzione industriale la concentrazione di anidride carbonica era di circa 280 parti per milione; oggi abbiamo già superato 400 parti per milione. Crediti immagine: AIRS, Flickr

TRIESTE CITTÀ DELLA SCIENZA – Per ridurre il riscaldamento globale, la Comunità Europea si è posta l’obiettivo di diminuire dell’80% le emissioni di CO2 – gas a effetto serra – entro il 2050. Alla base del progetto ENOS (ENabling Onshore CO2 Storage in Europe) è l’idea che il riscaldamento globale vada affrontato con tutte le armi che abbiamo a disposizione. Una di queste è la cattura e lo stoccaggio nel sottosuolo della CO2 (CO2 Capture and Storage, o CCS).

Questa tecnica prevede l’immagazzinamento controllato dell’anidride carbonica sotto terra, in formazioni geologiche profonde almeno 1000 metri e adatte a questo tipo di attività. Insieme agli altri strumenti e…

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