OggiScienza

13535_lores I risultati di una ricerca indicano che è possibile seguire il destino delle cellule staminali sottoposte a terapia genica dopo il trapianto. Crediti immagine: CDC/ Amanda Mills

RICERCA – L’idea alla base della terapia genica delle malattie ematologiche è quella di isolare le cellule staminali del sangue di un paziente affetto da una certa malattia genetica e correggere il gene difettoso. Finora però non era stato possibile tenere traccia di queste cellule autotrapiantate, in modo da monitorarne l’evoluzione, l’attività e la sopravvivenza nel sangue di un paziente umano dopo il trapianto. Ci è riuscito per la prima volta al mondo un gruppo di ricercatori dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget), scoprendo che le cellule staminali trapiantate ricostituiscono le cellule del sangue in due ondate principali, una più precoce e a breve termine, un’altra più tardiva e stabile a diversi anni di distanza dal trapianto. La ricerca…

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