OggiScienza

1280px-US_Navy_060105-N-8154G-010_A_hospital_corpsman_with_the_Blood_Donor_Team_from_Portsmouth_Naval_Hospital_takes_samples_of_blood_from_a_donor_for_testing In Italia c’è ancora molta reticenza nell’uso di test genetici per la prevenzione di malattie ereditarie. Crediti immagine: Public Domain

LIBRI – Se abbiamo la possibilità di prevedere la trasmissione di una malattia genetica, è lecito non farlo? Questa è probabilmente la domanda cruciale all’interno del dibattito sui test genetici per la prevenzione di alcune delle migliaia di malattie genetiche esistenti. Oggi infatti le possibilità sarebbero molte, per esempio uno screening genomico su tutta la popolazione per individuare i portatori di centinaia di malattie, alcune molto gravi e diffuse, ma alla prova dei fatti si tratta di conoscenze che non stiamo sfruttando come la scienza ci permetterebbe.

barouckIl dibattito è infatti fervente e non è semplice fissare un punto fermo, anche perché, sottolinea Baroukh Assael nel suo prezioso libro Il gene del diavolo (Bollati Boringhieri 2016), “la prevenzione delle malattie genetiche pone il problema della vita. Lo spettro che…

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