OggiScienza

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SALUTE – Neanche un mese fa davamo la notizia dell’approvazione da parte di AIFA di un nuovo farmaco che ha mostrato di migliorare la vita di una piccola classe di pazienti affetti da fibrosi cistica, quelli interessati dalle mutazioni di classe III, circa 100 persone in Italia, su un totale di 6000 malati di fibrosi cistica. E gli altri? ci eravamo chiesti. E la maggior parte?

Ebbene, si apre una possibile speranza anche per un’altra grossa fetta di malati, i pazienti portatori della mutazione Phe508del, che è la più frequente. Un gruppo di ricercatori provenienti da diversi centri di cura per la fibrosi cistica sparsi nel mondo, tra i quali 7 italiani e coordinati dal Policlinico di Milano, ha infatti pubblicato su The New England Journal of Medicine i risultati assai promettenti dell’utilizzo della combinazione di due farmaci che avrebbero dimostrato di migliorare sensibilmente diversi aspetti legati alla qualità…

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