OggiScienza

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CRONACA – Le mozioni sulla “regolamentazione” della sperimentazione animale stanno scaldando giustamente gli animi. Da una parte c’è chi augura “felici metodi alternativi a tutti” e dall’altra chi afferma che queste decisioni “comprometteranno il futuro della ricerca biomedica italiana”. Pare che uno dei pomi della discordia sia il fatto che la ricerca medica scelga di utilizzare modelli animali quando in realtà vi sono dei metodi alternativi, gli stessi che la scienza chiama “metodi complementari”.
Quale che sia la posizione di ognuno di noi in merito, è bene evidenziare che vi sono dei casi in cui fare ricerca senza l’ausilio dei modelli animali è impensabile.
Una di queste è la sindrome di Rett, una malattia neurodegenerativa rara e molto grave che colpisce principalmente le bambine. Al momento non esiste una cura per la sindrome di Rett, ma in tutto il mondo non si smette di fare ricerca per mettere a punto…

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