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467px-Chemotherapy_vials_(3)RICERCA – Una nuova strategia sperimentata su un ristretto numero di pazienti ha permesso a un team americano di curare 28 casi di leucemia linfoblastica acuta (LLA), senza l’ausilio di farmaci chemioterapici. Una vera e propria rivoluzione in termini di approccio alla cura di questa malattia, che, se venisse corroborata, potrebbe rappresentare secondo gli autori una pietra miliare nella cura delle leucemie. E non solo.

La leucemia linfoblastica acuta è una malattia genetica rara, ma nella maggior parte dei casi curabile, che secondo dati AIRC in Italia colpisce circa 670 persone l’anno, in particolar modo in età pediatrica, tanto che essa rappresenta un quarto dei tumori diagnosticati fino ai 14 anni. Attualmente circa 8 pazienti su 10 riescono a guarire dalla malattia grazie a terapie chiemioterapiche, dove per “guarire” si intende non presentare segni di ricaduta entro i 5 anni successivi alla terapia, dato che la recidività oltre questo periodo…

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