OggiScienza

Neuron-SEMRICERCA – Per la scienza medica stabilire che cosa sente davvero un paziente considerato in stato vegetativo è una sfida decisamente aperta. Perché in realtà parlare di “stato vegetativo” come di un fenomeno unico è una forzatura: il fatto che un paziente apparentemente non risponda a stimoli esterni non significa infatti, dal punto di vista medico, che non senta, non percepisca alcuna forma di stimolo esterno. Altrimenti detto, il ventaglio di situazioni può essere molto vario e per questo è importante, secondo gli scienziati, trovare uno o più modi per capire esattamente quanto una persona con diagnosticato uno vegetativo è in realtà cosciente. In questo senso nuovi risultati ci giungono da Oltremanica. Un team di scienziati dell’Università di Cambridge pare aver rilevato delle tracce nascoste nel cervello di persone in stato vegetativo, che rappresenterebbero reti che potrebbero supportare lo stato di coscienza anche quando un paziente dall’esterno sembra non percepire nulla…

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