OggiScienza

10709356733_47513c8d3a_zRICERCA – Tutti sanno che se riusciamo a guardare il panorama di fronte a noi la mattina non appena ci svegliamo è merito della luce solare che colpisce gli oggetti, permettendo ai nostri occhi di vederne forma e colore. Ma è forse meno noto ai più che in realtà i fotoni che compongono questa luce solare in realtà sono i fotoni di 100 mila anni fa. Com’è possibile? Come ci insegnano a scuola, ogni volta che osserviamo il sole vediamo com’era 8 minuti prima, in ragione al tempo che ci impiegano i raggi solari appena “partiti” dal Sole per arrivare fino a noi. Ma questi stessi fotoni ci mettono 100 mila anni prima di poter uscire dalla nostra stella e raggiungerci. Analizzare questi fotoni ha permesso dunque negli anni sì di misurare l’energia del Sole, ma l’energia che aveva 100 mila anni fa.

Questo fino a oggi.

Grazie al lungo lavoro dell’esperimento

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