Per una persona su cinque che chiede aiuto allo psicologo il problema vero è il lavoro 

Una nota piattaforma che mette in contatto specialisti nel settore della psicologia e l’utenza, Serenis, ha elaborato i dati di un sondaggio condotto su 3.000 loro utenti ed è emerso che una persona su cinque che cercava aiuto da uno specialista tramite la piattaforma denunciando come spinta lo stare male sul luogo di lavoro, in effetti sta male sul posto di lavoro. Che si tratti di mobbing, di disorganizzazione, di impossibilità di gestire il proprio tempo libero, di sovraccarico di mansioni, il problema è lì.

Questo dato si può leggere anche accentuando l’opposto, ossia: per quattro persone su cinque che invece imputano il proprio malessere al lavoro, in realtà la professione “triggera”, ossia accentua, delle difficoltà proprie della persona. L’80% dei pazienti che ha iniziato un percorso di psicoterapia denunciando difficoltà correlate al lavoro non ha ricevuto infatti una diagnosi di conferma. Fra le persone che si sono rivolte agli psicoterapeuti di Serenis dichiarando di avere delle difficoltà correlate al lavoro, in realtà il 37% soffre di disturbi d’ansia. Spesso si tratta di gestione non efficace, di problematiche ossessive che aumentano il carico di lavoro in modo eccessivo e che fanno percepire una responsabilità enorme rispetto alle reali mansioni, oppure di una scarsa capacità di concentrazione e di impulsività non diagnosticate nell’infanzia, che rendono molto difficile l’organizzazione del lavoro.
Il 22% contatta uno specialista perché intraprende un percorso legato alla crescita personale, il 19% vive una costante mancanza di autostima, il 17% ha problemi relazionali anche fuori dal lavoro, l’8% ha difficoltà a gestire lo stress, il 7% vive periodi di profonda crisi riguardo alla propria esistenza, il 4% ha un disturbo depressivo.

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In arrivo i nuovi vaccini contro SARS-CoV-2

La nuova campagna vaccinale contro il COVID dovrebbe iniziare con l’avvio di ottobre, insieme a quella antinfluenzale. Dovrebbe, perché al momento non ci sono date certe sull’arrivo dei nuovi vaccini contro SARS-CoV-2 né se a somministrarli dovranno essere i medici di medicina generale. “Probabilmente sì, dato che non sono ancora giunte circolari che parlano di hub vaccinali. Attendiamo maggiori informazioni pratiche”, racconta Maurizio Orso, direttore della struttura Vaccinazioni e sorveglianza malattie infettive dell’Ospedale Niguarda di Milano.

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New family of brain cells discovered

Scientists have known for decades that the nervous system comprises two families of cells: glial cells and neurons. Neurons process and transmit information through their networks via connections called synapses, while glial cells nestle between neurons providing structural and physiological support.

A team that includes researchers from the IRCCS Santa Lucia, and the University of Rome Tor Vergata has found a group of astrocytes, which are a subset of glial cells, that plays a role in synaptic transmission and is involved in information processing1. These cells have characteristics that were never before observed in the astrocyte family, placing them halfway between glial and neuronal cells. Specifically, researchers found that they can release the neurotransmitter glutamate at a speed that would allow a fast modulation of synaptic transmission.

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Ma è ancora vero che nei comuni capoluogo ci sono più laureati e c’è più lavoro che nei comuni periferici? 

Nei 14 comuni capoluogo delle aree metropolitane i livelli di istruzione sono mediamente più alti, e i tassi occupazionali pure, anche quelli femminili, rispetto ai comuni che gravitano intorno a questi grandi centri. Facile intuizione, viene da dire. Ma quanto più alti?

Nei mesi scorsi Istat ha pubblicato una nota che mappa fra le altre cose la distribuzione dei residenti nelle fasce dei comuni metropolitani per titolo di studio e situazione occupazionale: dal comune metropolitano ai comuni di I e II cintura, fino alle zone più periferiche dell’area metropolitana. Normalmente questo dato non viene fornito con un livello così fine di dettaglio. Si hanno quasi sempre informazioni di questo tipo a livello regionale o al più comunale senza distinguere dove si localizza un comune rispetto al capoluogo.

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