Che cosa rende gli alimenti di origine vegetale più “sani”? 

C’è spesso confusione sul tema dell’alimentazione vegetale e su che cosa ci dicono i risultati scientifici e su come interpretarli. Ciò che emerge dalla letteratura è che seguire una dieta equilibrata senza prodotti animali o con bassissimo apporto di prodotti animali porta benefici maggiori all’organismo di una dieta onnivora. Ci sono dei fattori di rischio noti da decenni ormai per l’insorgenza di malattie e che sono intrecciati fra loro e si autoalimentano: l’obesità per il diabete, per problemi cardiovascolari, per i tumori. Lo stato infiammatorio, l’ipercolesterolemia, la glicemia alta, i problemi di insulina, la pressione alta. Nel complesso la letteratura è ormai chiara sul fatto che chi segue diete veg ha risultati migliori per questi indicatori, e pertanto rischia di meno. In sostanza è ormai scientificamente consolidato che “più vegetale è meglio”, ma i dettagli di questo “più vegetale è meglio” vanno spiegati con attenzione.

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Dieta vegana e dieta onnivora. L’esperimento dei gemelli su Netflix spiegato bene 

Oggi esce la prima puntata dell’inchiesta su cibo e salute che ho curato su Info Data – Il Sole 24 Ore.

Vedremo che cosa dice davvero la letteratura scientifica sull’alimentazione vegana, vegetariana e onnivora, cercheremo di inquadrare le diverse definizioni (alimentazione a base vegetale vs dieta vegana vs vegetarianismo), per capire se davvero è necessario fare scelte radicali per avere dei benefici. Chiacchiereremo – anche in video! – con una persona che ha fatto della cucina vegetale una mission, ci interrogheremo su quanto sia una moda e quanto invece un momento di svolta sociale e di mercato, su quanto gli ospedali offrano oggi una dieta sana ai pazienti, sul fatto se sia possibile o meno svezzare un bambino con un’alimentazione vegetale.

📌In questa prima puntata abbiamo esaminato il documentario in 4 puntate dal titolo Sei ciò che mangi, uscito a gennaio su Netflix, che racconta uno studio pubblicato sulla nota rivista scientifica JAMA, il quale ha evidenziato che mangiare vegano porta più benefici alla salute rispetto a seguire un’alimentazione onnivora, per quanto sana. Chi lo vede si sente coinvolto, non c’è che dire. Ci sono le storie, i volti, le fatiche delle persone. Ma che cosa ci dice questo esperimento e che cosa ancora non ci dice?

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Ecco, spero possa interessare, perché ci abbiamo lavorato molto.

PS. Sottolineo nuovamente che l’inchiesta affronta l’argomento da una prospettiva di salute individuale, perché altrimenti non veniva fuori un’inchiesta ma un libro. Non si sa mai che in futuro affronteremo anche altri aspetti legati all’alimentazione “vegetale”.

In pochi mesi abbiamo messo più minorenni in carcere. Ma che cosa stiamo risolvendo? 

Due dati ci dicono chiaramente quale sia l’approccio del nostro governo alla criminalità giovanile: da quando è entrato in vigore il decreto Caivano a settembre 2023 ci sono più minori nelle carceri, anche se il numero di reati è il medesimo dell’anno precedente, e più ragazzi appena maggiorenni stanno “scontando” la misura cautelare nelle carceri per adulti. La crescita delle presenze negli ultimi 12 mesi è fatta quasi interamente di ragazze e ragazzi in misura cautelare. Le misure cautelari personali consistono in limitazioni della libertà personale; sono disposte da un giudice nella fase delle indagini preliminari o nella fase processuale.

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Il curioso caso mediatico dell’inquinamento atmosferico del Nord Italia

Meno di dieci anni le iniziative di Cittadini per l’Aria –  nota associazione milanese nata con lo scopo di promuovere politiche per una migliore qualità dell’aria – erano scarsamente prese in considerazione dall’opinione pubblica. Molte famiglie partecipavano al monitoraggio della qualità dell’aria, vedendo le conseguenze dell’inquinamento oltre soglia sulla salute respiratoria dei propri figli, ma certamente l’argomento non riempiva le prime pagine dei giornali né i telegiornali come avviene ultimamente.

Nelle ultime settimane è balzata su tutti i giornali un’analisi di IQAir, un’azienda svizzera, secondo la quale Milano sarebbe la terza città più inquinata dal mondo. Poco dopo ARPA Lombardia-Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha dichiarato a La7 che quei dati sono poco attendibili perché mostrano una fotografia su base oraria, che quindi varia molto velocemente, e perché mettono insieme dati provenienti da fonti diverse quindi poco confrontabili tra loro. E infatti già il 21 febbraio Milano era al nono posto, non più al terzo.

A Torino l’emergenza aria in questi giorni è diventata addirittura materia giudiziaria con gli ex sindaci, Chiara Appendino e Piero Fassino e l’ex governatore della Regione Sergio Chiamparino, imputati nel processo in cui viene contestato loro il reato di inquinamento ambientale. Per loro i pubblici ministeri Vincenzo Pacileo e Gianfranco Colace hanno disposto la citazione diretta a giudizio nel processo ordinato dalla Procura che si aprirà il 18 giugno a Palazzo di Giustizia. L’accusa è quella di non aver preso delle contromisure adeguate nel corso degli anni.

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