Sei anni di revisioni scientifiche confermano che mangiare vegetale è meglio 

Puntata 3 dell’inchiesta sull’alimentazione vegana: che cosa dicono le principali ricerche scientifiche pubblicate negli ultimi 6 anni.

È l’articolo noioso dell’inchiesta, quello didascalico, ma doveva esserci, altrimenti è un “fidatevi di noi” che non è il nostro modo di fare giornalismo.

LEGGI l’ARTICOLO

Le altre 2 puntate:

Puntata 2: Che cosa rende gli alimenti di origine vegetale più “sani”? Seconda puntata dell’inchiesta, con intervista a #CarlottaPerego di #CucinaBotanica

Puntata 1: Dieta vegana e dieta onnivora. L’esperimento dei gemelli su Netflix spiegato bene

(mio) Nel Regno Unito la proposta di mappare l’intero genoma di 100 mila neonati.

Nel Regno Unito ha appena preso il via uno studio molto ampio che mira a sequenziare tutto il genoma di almeno 100 mila neonati, per screenarli su diverse centinaia di malattie rare potenzialmente curabili che potrebbero manifestarsi entro l’età di 5 anni. Il programma si chiama Newborn Genomes – recentemente ribattezzato Generation Study – ed integrato nel servizio sanitario nazionale britannico (NHS) anche se al momento l’offerta di questo screening dipenderà dal consenso dei genitori al collegamento del genoma del bambino e alle loro stesse cartelle cliniche per consentire la ricerca sui collegamenti genetici ereditari. Genomics England è una società britannica costituita e di proprietà del Dipartimento della salute e dell’assistenza sociale del Regno Unito nel 2013 per il 100,000 Genomes Project che si era posto l’obiettivo di sequenziare 100.000 genomi di pazienti NHS con una malattia rara e delle loro famiglie e pazienti con cancro. Con Newborn Genomes ci si approccia invece al genoma neonatale.
Generation Study è stato sviluppato, si legge nel sito, dopo un’ampia consultazione con il pubblico, i genitori e le famiglie affette da patologie rare, nonché con operatori sanitari, responsabili politici e scienziati. Coinvolgerà bambini nati in diversi ospedali in Inghilterra e durerà fino a marzo 2025. I risultati si aggiungeranno alle prove che informeranno le decisioni future sull’uso del sequenziamento dell’intero genoma per supportare lo screening neonatale.
Ogni anno nel Regno Unito nascono centinaia di bambini affetti da malattie genetiche rare. Un intervento precoce può migliorare la salute e la qualità della vita di molti di questi bambini. Ma queste condizioni possono essere difficili da diagnosticare, portando a ritardi nelle cure.

Un articolo apparso sul British Medical Journal a firma di alcuni esperti si chiede a che cosa serva sequenziare l’intero genoma di un neonato, dal momento che dare un senso alla variazione genomica nei neonati è difficile, e pertanto il Generation Study si prevede potrà analizzare solo una piccola parte del genoma. “Perché allora raccogliere interi genomi?” si chiedono gli autori.

Continua su Il Sole 24 Ore

Come riconoscere e affrontare il burnout sul posto di lavoro

Sempre più scattanti, sempre più connessi e reperibili a ogni ora del giorno, sempre disponibili con un sorriso, sempre pronti a “fare team”, a elargire stelline per valutare il benessere aziendale, il più delle volte solo per far contento il capo, che è lo stesso che ci subissa di richieste di report da compilare, perché a sua volta riceve pressioni dall’alto, ma che sappiamo non leggerà nessuno. Ore di lavoro per cose che sentiamo inutili ma che sembrano fondamentali. Situazioni relazionali difficili, con una grande competitività mors tua-vita mea per garantirsi uno step di carriera, anche se significherà solo lavorare anche nel weekend. E in tutto questo dover dimostrare un legame con l’azienda durante i team building.

Continua su ValigiaBlu