Tuo figlio probabilmente mangia troppi zuccheri ma forse non te ne rendi conto 

Un recente studio italiano, pubblicato sulla rivista Nutrients ha indagato la relazione tra le abitudini alimentari dei bambini italiani della scuola dell’infanzia e lo stato nutrizionale dei loro genitori. I risultati hanno rivelato che i bambini con genitori sovrappeso o obesi tendono a consumare maggiori quantità di carboidrati e a scegliere alimenti meno salutari. Il campione esaminato non è molto ampio, ma è un primo tentativo di raccolta dati di questo tipo in Italia. Sono stati considerati 171 bambini con un’età media di 4,6 anni, per i quali sono stati raccolti dati sia sulle abitudini alimentari che sullo stato nutrizionale dei genitori. I risultati hanno evidenziato che i figli di genitori sovrappeso o obesi tendono a consumare maggiormente bevande zuccherate e sono più inclini a rifiutare cibi sani, come verdure e pesce.

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La probabilità di sviluppare demenza dopo i 55 anni è oggi del 42%, 

La probabilità di sviluppare demenza dopo i 55 anni sarebbe oggi del 42%, più del doppio rispetto ai dati riportati da studi precedenti, che significa che nei prossimi 40 anni, da qui al 2060, i casi di demenza potrebbero letteralmente raddoppiare.
Sono i risultati di un’ampia ricerca pubblicata su Nature Medicine e e condotta dalla New York University insieme nientemeno che alla Johns Hopkins University e ad altre istituzioni americane, che si basa su un ampio studio longitudinale: l’Atherosclerosis Risk in Communities Neurocognitive Study (ARIC-NCS), che dal 1987 segue la salute vascolare e la funzione cognitiva di quasi 16.000 partecipanti mentre invecchiano. Il progetto ha anche il merito di essere la coorte più longeva che abbia monitorato la salute cognitiva e cardiovascolare degli afroamericani.

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Crollo della percentuale di giovani in soli 10 anni 

Una proiezione della società McCrindle ci fa riflettere: in appena 10 anni, nel 2035, la fascia degli under 30 sarà molto più esigua rispetto a oggi. Ma non è colpa del fatto che facciamo meno figli.
L’anno 2025 segna l’inizio della Generazione Beta, che secondo le statistiche dovrebbe includere i nati nel corso dei prossimi 14 anni, ossia fino al 2039. Stando a un’elaborazione statistica basata sui dati della società McCrindle aggiornati a maggio 2024, la Generazione Beta raggiungerà il 16% della Popolazione entro il 2035, che significa che i bambini e i ragazzi con meno di 15 anni saranno solo il 16% della popolazione mondiale. Oggi, nel 2024, gli under 15 sono il 23% del totale degli esseri umani abitanti il pianeta.

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Le 30 enni libere professioniste fatturano ancora la metà dei coetanei 

La prima di due puntate: una sui redditi delle donne libere professioniste e una su quelli delle dipendenti.

Stessa storia, stesso posto, stesso bar.

Le donne in età da famiglia guadagnano taaaanto meno.

Aggiungo che leggevo proprio ieri, e ne uscirà un pezzo, un rapporto del Ministero della Salute sulle condizioni dei parti in Italia. Fra le altre cose, una donna italiana su tre (straniere a parte dunque) fra quelle che hanno partorito nel 2023 non lavora.

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