Ogni anno, da quasi 40 anni, nascono molti più maschi rispetto alle femmine. Che cosa significa? 

Esaminando i dati di Istat, osserviamo che in Italia ogni anno, senza eccezione, continuano a nascere molti più maschi che femmine, e parliamo di sesso assegnato alla nascita. In 25 anni abbiamo 370 mila ragazzi in più delle ragazze della stessa età. Il fatto che consideriamo l’ultimo quarto di secolo è dovuto al fatto che la serie storica di Istat riporta i dati dal 1999 a oggi.

Abbiamo cercato, i dati sulla popolazione residente che nel 2025 aveva dai 30 ai 30 anni, e abbiamo notato che a partire dai nati nel 1982 i maschi residenti in Italia sono più delle donne. Per le fasce d’età che oggi hanno dai 43 anni in su, ci sono molte più donne che uomini. Detta in altro modo, fra i residenti in Italia nel 2025 ci sono più uomini che donne per tutti gli anni di nascita dal 1982 al 2024.

Allora abbiamo cercato il dato mondiale (World Bank), trovando che le cose sono attualmente così grosso modo in tutti i paesi del mondo. 

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Terapia genica per l’Alzheimer? I risultati preclinici sembrano essere incoraggianti

Pubblicato uno studio importante, che potrebbe aprire la strada alla sperimentazione sui pazienti

Un team di ricercatori dell’Università della California di San Diego ha sviluppato una possibile terapia genica per la malattia di Alzheimer che tenta un approccio radicalmente innovativo nella lotta contro la malattia: invece di focalizzarsi sul contrastare i sintomi o a rimuovere gli accumuli proteici, il trattamento agisce direttamente sul comportamento delle cellule cerebrali malate. Pubblicato sulla rivista Signal Transduction and Targeted Therapylo studio al momento è stato condotto su topi affetti da Alzheimer, ma i risultati sono incoraggianti: la terapia ha permesso di preservare la memoria dipendente dall’ippocampo, una delle funzioni cognitive più compromesse nei pazienti umani. I topi trattati hanno inoltre mostrato profili di espressione genica simili a quelli di animali sani della stessa età, un segnale che le cellule cerebrali hanno potenzialmente riacquisito uno stato più vicino alla normalità.

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Il 66% degli italiani pensa che gli animali abbiano un’anima (anche fra chi non si dice religioso) 

Gli europei continuano a essere antropologicamente più complessi e contraddittori rispetto alle proprie credenze religiose di quanto forse vogliano ammettere. Il 66% degli italiani crede che gli animali abbiano una qualche forma di anima, o di energia spirituale, il 57% che ce l’abbiano anche le montagne, i fiumi, gli alberi, il 18% afferma che hanno un’energia spirituale viva alcuni oggetti come cristalli, gioielli o pietre. Rispetto a quest’ultimo aspetto, ci crede il 16% di chi non si proclama in alcun modo religioso.

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Le molecole scoperte dall’IA hanno tassi di successo maggiori delle altre. L’analisi 

Da quando le tecnologie di IA sono state integrate nella scoperta dei farmaci, oltre dieci anni fa, il numero di farmaci e vaccini scoperti con l’ausilio dell’IA è aumentato esponenzialmente. Le aziende focalizzate sulle biotecnologie IA (le cosiddette AI-native Biotech) sono state particolarmente di successo, con numerose molecole che stanno avanzando nei trial clinici.
Sebbene la capacità dell’IA di scoprire nuove molecole stia guadagnando attenzione, la domanda cruciale che rimane è: quanto sono efficaci queste molecole nei trial clinici?

Una recente analisi condotta da Boston Consulting Group e pubblicata a giugno 2024 su Drug Discovery Today affronta proprio questa domanda, offrendo uno sguardo preliminare sui tassi di successo clinico dei farmaci e dei vaccini scoperti grazie all’IA. I risultati sono promettenti, con le molecole scoperte dall’IA che mostrano tassi di successo significativamente più alti nelle fasi iniziali dei trial clinici rispetto alla media storica dell’industria. La scoperta di farmaci è un processo lungo, complesso e costoso, noto per il suo alto tasso di fallimento. Tradizionalmente, ci vogliono anni per scoprire nuove piccole molecole, e solo una frazione di esse riesce a superare le varie fasi dei trial clinici.

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