Il governo albanese ha introdotto un “ministro virtuale” creato e gestito dall’IA. Il motivo, stando a quanto si apprende, è che in questo modo sarà possibile a azzererare la corruzione negli appalti pubblici. Insomma: non ci riescono le persone, speriamo nella macchina.
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In arrivo il controllo parentale su OpenAI. È sufficiente?
In questi giorni OpenAI ha annunciato che entro la fine del 2025 introdurrà un pacchetto di strumenti pensato per rendere l’uso di ChatGPT più sicuro per gli adolescenti e più trasparente per le famiglie.
Il nuovo sistema consentirà ai genitori di collegare il proprio account a quello dei figli (che possono iscriversi a ChatGPT dai 13 anni in su!) attraverso un semplice invito via email. Una volta attivato, sarà possibile stabilire regole di utilizzo differenziate per fascia d’età, che saranno impostate come predefinite per garantire una maggiore protezione. I genitori avranno inoltre la possibilità di gestire direttamente alcune funzioni sensibili, come la memoria e la cronologia delle chat.
Che cos’è l’AI veganism e che ne sarà di noi
(mio) Che cos’è l’AI veganism e che ne sarà di noi.
In altre parole: potremmo “star fuori dall’IA” come si “sta fuori” dai social?
Vediamo.
Quando a valutare la fiducia è un algoritmo
Immaginate una manager che deve convincere un gruppo di investitori a finanziare un progetto milionario. Prima del grande giorno, carica una prova del suo discorso su un innovativo sistema basato sull’intelligenza artificiale. Il software analizza voce, postura, gestualità, contatto visivo, ritmo e coerenza tra parole e linguaggio del corpo. In pochi minuti, la dirigente ottiene un “trust score” — un punteggio che misura quanta fiducia riesce a trasmettere — e una serie di suggerimenti mirati per migliorare. Dopo qualche sessione di training personalizzato, entra nella sala riunioni con maggiore sicurezza e porta a casa il risultato: ottiene i fondi.