Il danno ambientale prodotto dai super-ricchi sui paesi poveri è tre volte gli aiuti erogati 

Il mega-ricco prende il potere e direziona le scelte della comunità.

Lo fa anche senza prendere il potere, ma per il potere che gli viene dal denaro e da chi lo ammira.

In questi giorni raccontiamo i dati Oxfam.

Elon Musk e Jeff Bezos emettono in 90 minuti le emissioni di carbonio che tu produci in tutta la tua vita.

La differenza esponenziale tra le emissioni di carbonio di una persona media e quelle di un miliardario è sbalorditiva. I soli due jet privati di Elon Musk, senza includere le sue emissioni da altre fonti, generano 5.497 tonnellate di anidride carbonica all’anno, ovvero una media di 15 tonnellate al giorno. Ciò equivale alle emissioni medie di 11 persone nell’arco della loro intera vita.

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Scienziati impressionati dall’ultimo modello di OpenAI. Ma ancora non basta 

In meno di due anni già si parla di nuova rivoluzione dei chatbot di intelligenza artificiale rispetto alla loro accuratezza sulle materie scientifiche. Per la prima volta il nuovo modello o1 di OpenAI è diventato il primo modello linguistico di grandi dimensioni a battere ricercatori con dottorato di ricerca a un test che prevedeva una serie di domande molto complesse, chiamato Graduate-Level Google-Proof Q&A Benchmark (GPQA).

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Intelligenza artificiale e calcolo quantistico sono il futuro della scienza medica?

Un’esplorazione nel mondo della ricerca di ultimissima generazione, applicata anche alle malattie rare

A ottobre 2023 la startup danese Kvantify e il Dipartimento di Chimica del King’s College di Londra hanno annunciato una collaborazione per esplorare le applicazioni dell’informatica quantistica nella scoperta di farmaci nell’ambito delle malattie neurodegenerative.

Il 29 aprile 2024 la prima pubblicazione su Nano Letters, la rivista dell’American Chemical Society,: per sondare l’efficacia del peptide antitumorale EEK, una serie di amminoacidi con proprietà antitumorali, il team ha utilizzato simulazioni di queste molecole (simulazione molecolare) e l’apprendimento automatico per studiare la distribuzione di EEK all’interno di una nanoparticella polimerica. Chris Lorenz, del Dipartimento di Fisica del King’s College, ha commentato che questi modelli conformazionali nella nanoparticella potrebbero offrire un altro approccio per migliorare l’efficacia dei farmaci. “Se si riescono a individuare modelli in cui i farmaci con particolari caratteristiche chimiche hanno maggiori probabilità di essere immagazzinati all’interno di una nanoparticella, è possibile progettare formulazioni di farmaci che ottimizzino l’assorbimento degli agenti attivi.”

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