Il 17 settembre scorso è stato pubblicato sul sito web bioRxiv (che significa che ancora non è stato sottoposto ad alcuna revisione scientifica fra pari) uno studio che deve far discutere: i primi virus progettati dall’intelligenza artificiale (IA), capaci di individuare ed eliminare ceppi di Escherichia coli.
Lo studio è firmato da Hie, King e collaboratori dell’Università di Stanford, e dimostra il potenziale dell’AI nel selezionare e progettare in tempi impensabili nuovi strumenti biotecnologici per il trattamento delle infezioni batteriche.
“Strategie come questa potrebbero affiancare le terapie a base di fagi già esistenti e, un giorno, potenziare i farmaci mirati a qualsiasi patogeno”, ha dichiarato a Nature Brian Hie, biologo computazionale. “È la prima volta che sistemi di AI sono in grado di scrivere sequenze genomiche coerenti su scala completa” continua Hie.
IA in Sanità
L’intelligenza artificiale al servizio del reclutamento nei trial
Uno studio ha testato due diversi modelli di GPT per la selezione dei pazienti in un trial sui tumori della testa e del collo. I risultati sono buoni ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere
La selezione dei pazienti per l’arruolamento negli studi clinici è un passaggio cruciale, ma anche uno dei più onerosi: richiede tempo, personale specializzato e un’analisi dettagliata delle cartelle cliniche. Secondo una ricerca statunitense del 2022, fino al 20% delle sperimentazioni affiliate al National Cancer Institute (NCI) fallisce a causa del basso numero di partecipanti. Questo non solo aumenta i costi e ritarda i risultati, ma compromette anche l’affidabilità dei nuovi trattamenti. Un nuovo studio, pubblicato a luglio sulla rivista accademica Machine Learning, ha mostrato che ChatGPT può accelerare lo screening dei pazienti per le sperimentazioni cliniche.
Ether0, il nuovo modello open source di IA per la ricerca chimica (e perché monitorare FutureHouse)
C’è una startup californiana che va tenuta sicuramente d’occhio. Si chiama FutureHouse, ed è stata fondata nel 2023 come organizzazione non profit e sostenuta da Eric Schmidt, ex CEO di Google, FutureHouse con una missione ambiziosa: creare un vero e proprio “scienziato artificiale”, in grado di gestire l’intero ciclo della ricerca scientifica — dalla formulazione delle ipotesi alla scrittura degli articoli.
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In Albania nasce il primo ministro al mondo creato dall’intelligenza artificiale
Il governo albanese ha introdotto un “ministro virtuale” creato e gestito dall’IA. Il motivo, stando a quanto si apprende, è che in questo modo sarà possibile a azzererare la corruzione negli appalti pubblici. Insomma: non ci riescono le persone, speriamo nella macchina.
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