L’intelligenza artificiale al servizio del reclutamento nei trial

Uno studio ha testato due diversi modelli di GPT per la selezione dei pazienti in un trial sui tumori della testa e del collo. I risultati sono buoni ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere

La selezione dei pazienti per l’arruolamento negli studi clinici è un passaggio cruciale, ma anche uno dei più onerosi: richiede tempo, personale specializzato e un’analisi dettagliata delle cartelle cliniche. Secondo una ricerca statunitense del 2022, fino al 20% delle sperimentazioni affiliate al National Cancer Institute (NCI) fallisce a causa del basso numero di partecipanti. Questo non solo aumenta i costi e ritarda i risultati, ma compromette anche l’affidabilità dei nuovi trattamenti. Un nuovo studio, pubblicato a luglio sulla rivista accademica Machine Learning, ha mostrato che ChatGPT può accelerare lo screening dei pazienti per le sperimentazioni cliniche.

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Ether0, il nuovo modello open source di IA per la ricerca chimica (e perché monitorare FutureHouse) 

C’è una startup californiana che va tenuta sicuramente d’occhio. Si chiama FutureHouse, ed è stata fondata nel 2023 come organizzazione non profit e sostenuta da Eric Schmidt, ex CEO di Google, FutureHouse con una missione ambiziosa: creare un vero e proprio “scienziato artificiale”, in grado di gestire l’intero ciclo della ricerca scientifica — dalla formulazione delle ipotesi alla scrittura degli articoli.

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Antibiotico-resistenza: l’IA rilancia la terapia dei fagi, una scoperta di un secolo fa 

Il mondo sta affrontando una crescente minaccia sanitaria: la resistenza antimicrobica (AMR). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) prevede che entro il 2050 potrebbe causare 10 milioni di morti ogni anno, con gravi danni anche a livello economico.
A peggiorare la situazione è il fatto che negli ultimi decenni quasi non sono stati scoperti nuovi antibiotici, lasciando i medici con un numero sempre più limitato di armi efficaci. Di fronte a questo vuoto terapeutico, torna a farsi strada una soluzione dimenticata: la terapia con batteriofagi, rilanciata oggi grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale e della microbiologia di ultima generazione.

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