Quando l’AI intercetta i tumori che sfuggono allo screening

Uno studio britannico, che ha analizzato oltre 130.000 mammografie del programma triennale di screening, ha mostrato come l’intelligenza artificiale basata su deep learning possa aiutare a identificare le donne con un rischio più elevato di sviluppare un carcinoma mammario “di intervallo”, ossia quei tumori diagnosticati tra due mammografie di screening. Applicato retrospettivamente, l’algoritmo è riuscito a riconoscere fino al 42% dei casi concentrandosi sul 20% delle donne con i punteggi di rischio più elevati.

I tumori di intervallo in genere hanno una prognosi peggiore rispetto ai tumori rilevati tramite screening, perché tendono a essere più grandi o più aggressivi. È quindi importante ridurre al minimo queste forme neoplastiche presenti in qualsiasi programma di screening.

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 BrainSTEM è una vera e propria rivoluzione nella conoscenza del cervello umano in via di sviluppo 

A noi di Infodata, che da sempre abbiamo un debole per le mappe, non poteva sfuggire un progetto come BrainSTEM, una vera e propria rivoluzione nella conoscenza del cervello umano in via di sviluppo. Si tratta della mappa più dettagliata e completa mai realizzata delle cellule del cervello fetale, costruita a risoluzione di singola cellula, cioè osservando e analizzando una per una le cellule che compongono il cervello nelle sue prime fasi di formazione.
Il lavoro, pubblicato sulla rivista Science Advances, è frutto di una collaborazione internazionale guidata da un gruppo di ricercatori della Duke-NUS Medical School di Singapore, con la partecipazione di partner tra cui l’Università di Sydney.

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La sfida cinese ad Alphafold: “un primo trial clinico entro due anni” 

Altro che collaborazione scientifica internazionale. Quando si parla di intelligenza artificiale applicata alla ricerca farmacologica, la cooperazione globale lascia sempre più spesso spazio a una corsa serrata fra Stati Uniti e Cina. È una gara che somiglia in tutto e per tutto a una competizione olimpica: superpotenze che si contendono non soltanto il primato tecnologico, ma anche la leadership economica, scientifica e geopolitica.

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